Apnea.

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Non respiro. Perché manca l’ossigeno. La terra sotto i piedi non ho. Sono sottoterra, ho perso la stabilità. Respiro in apnea.Vivo morendo. Muoio vivendo. Chi reagisce all’amore che d’ora in poi mancherà?  Io non riesco. Chi sa come fare quando ti hanno strappato il cuore?Io non capisco. Io non voglio capire . O forse si. Non so più nulla. Neanche chi devo essere. Cammino, mi siedo, osservo, esco, parlo, dormo ….in apnea. La tensione di immaginare quel che sarà nella mia mente si fa sempre più imponente. Ho paura. Non voglio. Non voglio pensare , perché cosa potrei pensare? Pensare al peggio per abituarmi o al meglio per illudermi? Io non ho più forze nella vita di combattere il mal d’amore. Ho combattuto tante difficoltà, ma  ora no…mi ha tolto in passato già tanto, ed ora mi sta strappando gli ultimi pezzi dell’anima rimasti …questo che chiamavo amore. Ma è allora amore. 

Rimango qui, cercando forze in apnea. 

Paura di perdersi.

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Avete mai provato la paura di perdere qualcuno? 

Per me è terribile. Mi Blocca il respiro, mi fa rimanere in apnea, mi blocca l’appetito e la salivazione. Mi mette ko. Mi fa diventare completamente pazza, perché forse qualcuno staccherà il mio cuore e fa un male terribile solo il pensiero. Ho terrore di perderti. Ho paura di perdermi. Ma perché perdersi cosi? Perché perdersi proprio? Perché uno dovrebbe migliorare se stesso perdendo se stesso? Come potrebbe vivere? Cosa potrebbe imparare? 

Io odio perdere qualcuno. Non odio perdere. 

Io soffro nel dover a tutti i costi dimenticare qualcuno  per dimenticare me. Come si sopporta questa sofferenza? Come si può rimanere lucidi se una parte di te ti viene strappata via dalla vita? Come si fa ad accettare che quello sarà il tuo ultimo saluto che fai a chi ti è più caro al mondo? Nel pratico della vita come si fa? Io non riesco a vivere per non aver potuto vivere. 

Io credo nell’amore, in tutte le sue forme. Credo che amarsi significhi non perdersi mai per ritrovarsi. Perché amando l’altro uno ritrova se stesso. 

Ma la vita ti fa andare via. Ed è una grande stronza. Ed io lo sono. Lo sono tanto. Sono stronza perché le cose me le vivo sempre male, e le carte a volte non le gioco proprio. Il cambiamento è sempre una cosa ambigua. Ma fino ad ora per me mai è stato solo opportunità. Sempre e solo limiti. Ulteriori. 

Il coraggio è fatto di paure, diceva la grande Fallaci, ma io provo tante paure,senza trovare coraggio. Io il coraggio lo trovo condividendo la mia vita con le mie cose più care, ma non da sola. Perché essere soli a cosa serve? Che qualcuno provi a darmi una risposta. La solitudine mi piace, ma quella che mi creo io anche attorno agli altri o da sola. E sola ci so stare. Ma come fa chi riesce a vivere  senza essere dipendente dall’affetto e dall’amore? Come si fa? 

Ho paura. Ho paura di perdermi. Ho terrore di perderti. Perché perdersi? 

Dove sei?

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Ti guardo. Da vicino. In una foto. Nei miei pensieri. Mi ritrovo senza parole. Ho lo stomaco in gola. Mi sto agitando. Mi sento pesante.Ti sento distante, sembro inesistente nei tuoi pensieri. Ma io sono qui. Perché non mi vedi? Sono qui che ti amo, ti sto sorridendo, anche i miei occhi lo  stanno facendo…come le mie mani, i miei denti, ogni cellula del mio corpo. Ogni mio respiro ti sta cercando , ogni mia paura teme il cambiamento…ma voglio stare qui davanti ai tuoi occhi per continuarti a guardare, da vicino. In una foto. Nei miei pensieri. Anche se non mi vedi.